In occasione della giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il Gruppo CRC pubblica il 13° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – 13° Rapporto CRC, redatto dalle oltre 100 associazioni parte del Gruppo CRC.
La fotografia che ci troviamo ad osservare è quella che ritrae una realtà in cui le ragazze ed i ragazzi che vivono nel nostro Paese manifestano un malessere diffuso, che si esprime in diversi modi, ma riguarda tutte le sfere dell’esistenza e coinvolge le diverse fasce d’età. Pesa la percezione di un futuro incerto: crisi economiche ricorrenti, crescenti disuguaglianze, pandemia, guerre anche ai confini dell’Europa.
Il 13° Rapporto CRC assicura un costante e preciso monitoraggio dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e rinnova la necessità di intraprendere azioni urgenti e sinergiche a più livelli di governance, uscendo così dalla logica degli interventi per singoli “settori” per avviare invece un processo di ricomposizione, in grado di promuovere il benessere complessivo delle persone di minore età che vivono nel nostro Paese.
I Nostri Progetti Nuovi e Vecchi
Con programmi intendiamo progetti ,progetti che vanno in aiuto hai ragazzi/e nella visione del loro futuro, in un futuro pieno di incertezze e di instabilità dato si dalla pandemia ma anche da una società poco responsiva e calibrata . È ancora difficile valutare quale sarà l’impatto effettivo di quasi due anni scolastici di chiusure, soprattutto in termini di perdita di competenze e dispersione scolastica . Tuttavia, è ormai assodato che la chiusura delle scuole e la DAD avranno effetti sulla povertà educativa e sull’aumento di probabilità di abbandono scolastico.
Torna a crescere la violenza sulle donne e sui ragazzi/e incrementata da social e mezzi di comunicazione, che strategie adottare ,famiglie abbandonate, ragazzi under 16 alla conquista di una società marginale fatta di stereotipi e illusioni dove torna a regnare la prevalenza della forza e della violenza dove il"lo voglio è d'obbligo" per questo stiamo programmando progetti e interventi nelle scuole per coinvolgere la generazione Z a capire i valori di una relazione sociale e la condivisione di un qualcosa che si è perduto in una società malsana.
I nostri progetti passati hanno visto come protagonista il nucleo famigliare accorrendo cosi in aiuto a famiglie che si sono trovate senza lavoro con a carico minori.Abbiamo attuato progetti di raccolta viveri e altri generi di prima necessita oltre ad un supporto psicologico per la criticita che si è sviluppata durante la pandemia. La sfida della DAD ha contribuito a mettere in luce le carenze strutturali di una societa che malgestisce il sistema scolastico evidenziando l’importanza della transizione digitale, che deve passare non solo per le infrastrutture, ma anche
per la formazione sulle competenze digitali di tutta la comunità educante.
Torna a crescere l'abbandono scolastico in Italia, cioè il numero dei ragazzi under 25 che non vanno oltre la terza media. L'abbandono scolastico precoce è causa e conseguenza del blocco dell'ascensore sociale; specchio implacabile di un paese che fa fatica ad occuparsi delle nuove generazioni. L'Italia finisce così in coda alla classifica europea e ben lontana dall'obiettivo del 10%, da raggiungere entro il 2020. Sempre più spesso, a livello nazionale e internazionale, si parla con preoccupazione di abbandono scolastico precoce. Un fenomeno tanto allarmante quanto complicato da afferrare nei suoi contorni precisi.
il progetto intercetta eccedenze alimentari per ridistribuirle a oltre 2.000 persone in difficoltà, sostenendo così famiglie e comunità vulnerabili anche in Valle d'Aosta Tale progetto, in linea con gli impegni assunti nel G7 Salute e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 elaborata dall’ONU,
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un'intensificazione degli sforzi da parte degli attivisti Lgbt per introdurre nelle scuole italiane materiali e racconti che promuovono concetti di sessualità e identità di genere del tutto inadeguati ai minori.
Tra questi, il caso più recente ed emblematico è quello del coniglietto “Marlon Bundo”, protagonista di una storia per bambini in cui si racconta la vita di un coniglio che ama un altro coniglio dello stesso sesso. Una storia che potrebbe sembrare innocente, ma che nasconde un obiettivo preciso: influenzare le menti dei più piccoli sin dalla tenera età.
Sotto il nome di “alfabetizzazione Lgbt”, infatti, questi materiali vengono introdotti nelle scuole elementari, rivolgendosi a bambini dai 6 anni in su. Questo tipo di indottrinamento precoce mina la purezza dell'infanzia e interferisce con il diritto delle famiglie di educare i propri figli secondo i propri valori.
La nostra storia
L’Associazione Arche vda onlus nasce nel 2016 su iniziativa di Roberto Di Francesco che è tuttora il presidente per accompagnare i bambini e gli adolescenti verso la costruzione di un autonomia sociale.
Nel 2019 l’associazione Arche vda onlus entra a far parte del gruppo CRC che si cura dei diritti dell’infanzia e dell adolescenza in italia.
Attraverso l’impegno di volontari e operatori, favoriamo la cura dei legami familiari più fragili e lo sviluppo di una comunità più coesa e matura
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Il Presidente – Di Francesco Roberto Silvio nato ad Aosta il 23/06/1964
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Vicepresidente – Rabbia Monica nata a Torino il 04/01/1968
Tesoriere – Sandra Scarlatta nata ad Aosta il 26/09/1995
Segretario – Martino Rossi nato ad Aosta il14/01/1970
Consigliere – Burgos Paula Luz Minerva nata a San Francisco de Macoris (rep. Dominicana) il 25/11/1963
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Codice Fiscale 91068850071
Denominazione: Arche Vda Onlus – acronimo ARCHE
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Pec : archevda@pec-legal.it
Anno di costituzione: 2016
Reperibilità: lunedì-venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Presidente: Roberto Silvio Di Francesco
Telefono pers. 3452105227 (presidente)
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